Plato, Ariel e Athena: dal Sud tre missioni per scoprire la vita su altri pianeti

Dalla Sicilia, dalle Università di Catania e Palermo, tra il 2026 e il 2030 partiranno ben 3 missioni nello spazio, grazie a una ricerca sulla vita extraterrestre finanziata da Italia ed Europa. Non dobbiamo dimenticare, infatti, che la Terra, su cui viviamo, non è l'unico pianeta del sistema solare, ma attualmente l'unico ad ospitare ufficialmente la vita. Sappiamo però che questo sistema solare fa parte di una galassia chiamata via Lattea, a sua volta facente parte di un Gruppo formato da un numero enorme di galassie e pianeti. E anche le galassie potrebbero essere numerosissime. Un ammasso di realtà in cui potrebbero nascondersi altre forme di esistenza.

E questo proverà a scoprirlo la Sicilia, con le tre missioni Plato, Ariel e Athena. Vediamo in breve di cosa si tratta.

La missione Plato

Essa fa parte di un programma chiamato Cosmic Visione in atto dal 2015. Si tratta di un satellite di 25 piccoli telescopi che sarà sfruttato nella ricerca di pianeti extrasolari, gli esopianeti, che ruotano intorno a stelle brillanti. Il lancio è previsto per il 2026 e sono coinvolte le città di Catania, Padova e Palermo. Le stelle ritenute interessanti per questo studio non sono state ancora selezionati, ma saranno stelle rosse, più adatta da un punto di vista di ricerca di un pianeta simile alla Terra.

La missione Ariel

Questa è invece prevista per il 2028. Ariel è acronimo di Atmospheric Remote-Sensing Infrared Exoplanet Large-survey, ed è mirata allo studio delle atmosfere dei pianeti in orbita intorno a stelle distanti. In 4 anni saranno osservati oltre mille esopianeti al fine di capirne la composizione chimica. I dati raccolti serviranno per lo studio scientifico della formazione ed evoluzione dei sistemi planetari, oltre che per la ricerca di stelle e sistemi solari simili al nostro.

La missione Athena

Quest'ultima partirà invece nel 2030, anche in questo caso con l'apporto della Sicilia. E' la seconda missione di gran classe dell’Esa. Questa missione permetterà di studiare la formazione e l'evoluzione delle sorgenti energetiche e calde, buchi neri, lampi gamma, sorgenti di onde gravitazionali, oscillazioni dello spazio-tempo, fino all’epoca in cui ci sono formate le prime stelle super-massicce.