Covid 19: dal Sud una nuova speranza per la terapia

La lotta al Coronavirus si combatte su più fronti. Uno di questi è quello della ricerca e, in questo campo, sono in parecchi che si danno da fare.

Fin dall'inizio dell'emergenza sanitaria ancora in atto, sono stati diversi i ricercatori originari del Sud Italia che si sono distinti in questo campo e che hanno offerto contributi importanti.

Ulteriore vicenda in questo senso arriva da una splendida zona della Campania, ovvero il Cilento. Infatti, sono originari dell'area montuosa a ridosso del mare, in provincia di Salerno, due studiosi che avrebbero compiuto un importante passo in avanti nella messa a punto di una terapia per contrastare gli effetti del Covid 19.

Si chiamano Aldo Giudice e Giovanni Arena. Il primo è originario di Agropoli ed è specialista in Microbiologia all'Istituto Nazionale dei Tumori di Napoli e alla Facoltà di Medicina salernitana. Il secondo arriva da Vallo della Lucania, dove è medico ematologo nell'Ospedale locale. La loro teoria è al vaglio della comunità scientifica internazionale e alla prova della sperimentazione clinica.

Quanto realizzato dai due consiste nell'utilizzo di cloruro o solfato di magnesio per trattare i pazienti affetti dal malanno che sta interessando la penisola dalla fine del mese di Febbraio. Adoperare la sostanza farebbe in modo di contrastare l'eccesso di ioni di calcio che si presenta a causa dell'infezione e che produce le chitocine infiammatorie da cui discendono i danni a livello polmonare. Inoltre, i due dottori hanno scoperto che l'associazione dell'Artemisia annua e dell'Omega 3 al Magnesio migliora l'azione terapeutica. Infatti, la prima serve a proteggere i polmoni mentre il secondo è utile contro l'azione infiammatoria della malattia.

Giudice ed Arena suggeriscono di prendere in considerazione anche, come cura del morbo, due approcci quali l'autoemoterapia con l'ozono e la carbossiterapia, che consiste nel somministrare una miscela d'aria composta da ossigeno e un po' di anidride carbonica.