Nuovo Covid Hospital al Sud: in centro città e con apparecchiature modernissime

Anche se l'emergenza Coronavirus sembra stia leggermente migliorando, le Regioni italiane non vogliono farsi trovare impreparate ad eventuali, malaugurate nuove ondate dell'epidemia. Così, mentre il Paese si avvia verso la Fase 2, che prevederà un lento riavvio delle attività commerciali e di ristorazione, e un lentissimo ritorno alla normalità per i cittadini, si continua a lavorare per migliore la condizione della Sanità italiana, incredibilmente stressata da questa inaspettata e terribile pandemia.

Al Sud, infatti, sta per nascere un nuovo Covid Hospital. Dopo quello realizzato e inaugurato a Napoli pochi giorni fa, sarà la Sicilia ad ospitare un'altra struttura dedicata ai malati di Coronavirus. L'ospedale sorgerà a Palermo, in pieno centro città e sarà pronto ad affrontare i casi più e meno gravi di Covid-19, e dopo l'emergenza resterà un punto di riferimento per i cittadini.

Insieme all'ospedale di Partinico, trasformato temporaneamente in Covid Hospital, sarà un altro punto cardine per la provincia e per la città stessa di Palermo. Esso sorgerà nell'Imi, l'Istituto Materno Infantile, una delle grandi opere sanitarie incompiute della Sicilia.

L'edificio sorge di fronte a Villa Igiea, e il vantaggio è di essere isolato dalla città e dalle strade di accesso pur essendo molto vicino al centro. L'ex Imi potrà ospitare fino a 60 pazienti, con 24 posti riservati ai malati più gravi, tra i quali 14 di terapia intensiva e 10 di sub-intensiva ventilata. Gli altri posti sono riservati a pazienti sintomatici.

Tre settimane fa anche il presidente della Regione, Nello Musumeci, e l'assessore alla Salute Ruggero Razza, avevano fatto un sopralluogo per valutare lo status della struttura. I ventilatori e i monitor per le terapie intensive sono stati installati. Nei prossimi giorni saranno montate le altre apparecchiature, come la tac.

Una volta terminata l'emergenza, la città di Palermo avrà una struttura sanitaria di eccellenza, moderna ed efficiente. Essa è stata riqualificata negli ultimi mesi con un'accelerata importante nelle settimane peggiori del contagio da Coronavirus. Uno sprint che darà i suoi frutti anche nel futuro.