Coronavirus, al Sud concessioni gratis alle palestre: un piano per rilanciare lo sport

In questo periodo di lockdown in cui siamo obbligati a stare a casa lo sport si pratica per lo più tra le mura domestiche. I meridionali amanti dell'attività sportiva si sono dovuti adeguare alle limitazioni ma non hanno rinunciato a mantenersi in forma, anche grazie ai tantissimi tutorial che è possibile seguire online.

A causa dell'emergenza sanitaria provocata dal Coronavirus palestre e piscine devono fare i conti con la grave perdita delle entrate, probabilmente almeno fino al mese di Ottobre. Secondo le stime del Coni, il Comitato Olimpico Nazionale Italiano, lo sport in Italia vale 1,7% del Pil ossia ben 30 miliardi di euro e complessivamente sono circa 20 milioni gli italiani che praticano attività sportive.

Detto ciò, è assodato che l'industria dello sport è uno dei settori che più stanno risentendo della crisi economica scaturita dal dilagare del Covid-19. "I centri sportivi sono ormai chiusi da due mesi e le entrate su cui si sostiene lo sport, prevalentemente istituzionali, derivanti da quote sociali o di tesseramento e la già nota difficoltà di accesso non consentono di superare facilmente questo drammatico momento, anche nella considerazione del fatto che ci stiamo avvicinando al periodo estivo. I mesi che vanno da marzo a giugno sono notoriamente quelli con maggiore attività", comunicano dal Pasbem (Professionisti associati sport, benessere e movimento).

Al Sud, per far fronte alla crisi che ha colpito i centri sportivi, è stata proposta un'iniziativa per non gravare ulteriormente il settore. I presidenti regionali delle federazioni sportive nazionali hanno discusso a lungo di questa seria problematica in una videoconferenza in cui era presente anche l'assessore allo sport del Comune di Napoli Ciro Borriello.

Come riporta il quotidiano"Il Mattino", per il tutto il 2020 le Associazioni sportive non dovranno pagare né canoni di concessione, né tributi al Comune. Così a Napoli si è arrivati alla conclusione che, per il rilanciare il settore gradualmente, le palestre pubbliche saranno a costo zero sino alla fine dell'anno.