lunedì, Dicembre 5, 2022

La regina delle mele che arriva dal Sud Italia

Tutto quello che c'è da sapere sul prodotto ortofrutticolo vanto del Mezzogiorno d'Italia.

Originaria del Meridione, coltivata e mangiata in tempi antichissimi, prodotto I. G. P. Stiamo parlando della melannurca (o mela annurca).

Questa varietà tipica della Campania è molto pregiata e, infatti, si è guadagnata l'appellativo di "regina delle mele". Ancora acerbe, iniziano ad essere raccolte a metà settembre.

Segue il cosiddetto "arrossamento", ovvero la fase di maturazione che consiste nell'esposizione al sole per 10-15 giorni. I frutti sono posizionati su strisce di terreno ricoperte da paglia e delimitate da solchi per far fluire l'acqua. In questa fase, sono di continuo girate a mano.

Conosciuta già dagli Osci e Sanniti, in età romana era molto diffusa. A riprova del suo "successo" presso i romani, basti pensare che è raffigurata in alcuni dipinti degli scavi di Ercolano e Pompei. In "Naturalis Historia", Plinio il Vecchio sostiene che è originaria di Pozzuoli. Infatti, la chiama "mela orcula" dal vicino lago d'Averno, presunto ingresso per gli inferi (il toponimo della zona era anche "Orco"). Un'altra ipotesi relativa al nome vuole che derivi dal verbo "indulcare", cioè "addolcire". Citata da Giovan Battista della Porta nel suo "Pomarium" (1583), è definita "annurca" per la prima volta nel 1876, nel "Manuale di Arboricoltura" di Giuseppe Antonio Pasquale.

Di dimensioni medio-piccole, dalla forma tondeggiante, ha diverse proprietà nutritive ed organolettiche. Contiene molta acqua ed è ricca di vitamine (A, B, C e PP), acido malico, ossalico e tanti minerali (calcio, ferro, fosforo, magnesio, manganese e potassio). Elevata la quantità di fibre, anche i carboidrati sono alti, ma l'apporto calorico è ridotto. Utile per contrastare il colesterolo alto, ha potere antiossidante e combatte l'invecchiamento delle cellule. È indicata se si soffre di disturbi dell'intestino, soprattutto in caso di acidità gastrica o reflusso gastroesofageo. Infine, sembra favorire la diuresi e aiutare la funzionalità renale.

LEGGI ANCHE...