lunedì, Agosto 8, 2022
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Campania: la rinascita di Scampia

È iniziato oggi un nuovo periodo per il quartiere napoletano.

Per lungo tempo, sono state considerate uno dei simboli negativi del Sud Italia.

Da oggi, comincia una nuova fase per le Vele di Scampia, quartiere nella zona nord di Napoli. Alle ore 11.17 ha preso il via la demolizione della prima delle ultime 4 Vele.

Un'area conosciuta per il degrado, associato soprattutto alla presenza della criminalità, come raccontato nella serie televisiva "Gomorra". In realtà, un luogo dove, da sempre, tante associazioni e cittadini lottano per migliorare la vita di chi lì abita. E tramite il progetto "Re-Start Scampia" si vuole renderlo una periferia a misura d'uomo.

I lavori prevedono l'abbattimento delle vele A, C e D e la ristrutturazione della B. Pensate negli anni '60 dall'architetto Franz Di Salvo, avrebbero dovuto offrire una soluzione alla crescita demografica e migratoria di quel periodo. Le prime abitazioni risalgono al 1975 e l'idea è quella di ricreare l'atmosfera dei vicoli del centro storico partenopeo grazie a camminamenti e balconi. Putroppo, le abitazioni non sono integrate con servizi adeguati.

Un momento decisivo nella storia delle Vele è rappresentato dal terremoto del 1980. È in quell'occasione che sono occupate abusivamente da tanti sfollati ed è in questo momento che si fa avanti la camorra, per approfittare della situazione. Coloro che risiedevano nella Vela A (quella oggi abbattuta, detta anche "Vela Verde") sono stati trasferiti in comparti residenziali di edilizia pubblica, in via Gobetti.

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