Bari celebra Niccolò Piccinni con incontri e spettacoli per tutta la città

Per celebrare il compleanno del grande compositore barese vissuto nel Regno di Napoli è stato presentato un calendario ricco di eventi

Niccolò-Piccinni


Il capoluogo pugliese festeggia l’anniversario della nascita del suo grande compositore, Niccolò Piccinni, diventato anche simbolo della città con una statua in suo onore situata nel corso Vittorio Emanuele. Oltre al vescovo San Nicola da Bari scelto come patrono, Bari ricorda anche il suo compositore più importante, figura centrale dell’opera sia italiana sia francese della seconda metà del XVIII secolo che ha contribuito allo sviluppo dell’opera buffa. Nato nel 1728 a Bari, a quei tempi nel Regno di Napoli, ebbe un successo internazionale, soprattutto a Parigi, all’epoca della corte della regina di Francia Maria Antonietta.

Per celebrare l’anniversario della sua nascita è stato presentato un calendario questa mattina a Palazzo di Città. Un programma ricco di appuntamenti proposto dalla consigliera comunale Micaela Paparella delegata alla valorizzazione del patrimonio artistico e culturale, realizzato poi da Fai – Delegazione di Bari in collaborazione con il Museo Civico di Bari e il Conservatorio di Musica Piccinni di Bari.

L’evento, in programma il 16 gennaio, si svolgerà in tre luoghi molto cari al compositore barese Niccolò Piccinni: la statua di corso Vittorio Emanuele, Il Museo Civico e Casa Piccinni in piazza Mercantile. Alle 17 di giovedì la statua sarà illuminata per onorare il celebre compositore tanto amato e venerato dai baresi. Sono previste visite guidate e sarà allestita un’esposizione dedicata alle opere che riguardano l’autore. I festeggiamenti continueranno poi con diversi spettacoli musicali sempre all’interno dei musei.

Si tratta di un evento molto importante per la città – ha dichiarato il sindaco Antonio Decaro – perché credo sia l’occasione non solo per consentire a tutti di conoscere le straordinarie opere di Niccolò Piccinni ma anche un modo per riannodare i fili della storia e della memoria“.

ULTIMO AGGIORNAMENTO