Tempio di Hera Lacinia: alla scoperta di una meraviglia archeologica siciliana

A molti metri dal mare, immerso in una natura incontaminata, sorge questo edificio che costituisce un tesoro del patrimonio storico e artistico della Sicilia.

Tempio di Giunone


Già Johann Wolfgang von Goethe rimase impressionato dalla bellezza della Valle dei Templi. È possibile capirlo da quanto scrive nella sua opera “Viaggio in Italia”. Nel testo racconta anche del Tempio di Era, edificio costruito vicino la città greca di Akragas, che sorgeva nel territorio dell’attuale Agrigento.

Tempio di Hera Lacinia: storia e architettura

Il tempio è conosciuto anche con il nome di Tempio di Giunone (denominazione romana della Dea) o Tempio D. Si tratta di una struttura periptera, con 6 colonne sul lato corto e 13 su quello lungo. Ricalca il modello esistente in Grecia e usato, pure, per il Tempio della Concordia, presente sempre nel sito di Agrigento. Costruito intorno al 450 a.C., per epoca e stile risale al periodo del dorico classico. Nel 406 a. C. fu distrutto da un incendio ad opera dei cartaginesi, cui seguì una restaurazione in epoca romana. Come conseguenza delle operazioni di restauro, le iniziali tegole di terracotta furono sostituite con quelle in marmo e fu aggiunto un piano inclinato alla fronte orientale. Intorno alla fine del III secolo a. C., il console Quinto Fulvio Flacco lo privò del tetto.

L’interno è costituito da una cella (il naos) senza colonnato, preceduto da uno spazio (il pronao) e con uno che lo segue (l’opistodomo), caratterizzati da “distili”, cioè gruppi di due colonne. Nella muratura che divideva il naos dal pronao erano presenti, anche, due scale, forse per l’ispezione alla copertura o, solo, per motivi di culto. Oggigiorno si è mantenuto in buone condizioni il colonnato settentrionale con l’epistilio e una parte del fregio.

Le caratteristiche del complesso

È edificato nell’angolo sud-est del sito. Rivolto ad oriente, è molto grande ed è contraddistinto da una piattaforma rettangolare su quattro gradoni, dove si trovano 34 colonne in totale (come già ricordato, 6 sui frontoni e 13 sui lati lunghi), con quelle negli angoli. Misura 41.106 metri in lunghezza e 20.260 in larghezza. La superficie totale è di 832.807 m². Le colonna sono formate da quattro tamburi, con 20 scanalature e sono alte 6.32 metri per un diametro di 1.70. Se ne sono conservate 30, di cui 16 con capitello.

Tempio di Giunone-particolare del colonnato
Particolare del colonnato

Il tempio: una bellezza che lascia senza parole

L’intera Valle dei Templi è in un ottimo stato di conservazione e, ogni anno, ospita turisti provenienti da tutto il mondo. È un parco archeologico regionale, il primo in Italia con rapporto di sostenibilità, testimonianza della valenza storico-culturale del luogo, ma, anche, dell’intenzione di rispettare la natura in cui è immerso. In questa splendida cornice, vale la pena fare un giro al Tempio di Era, che sorge a 120 metri di altezza, sul livello del mare. Una vista che lascia senza parole e mozza il fiato, ricordandoci ancora una volta, se mai ce ne fosse bisogno, dei tanti tesori che si trovano nel Sud Italia.

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