Stefano Bollani diventa cittadino onorario di Napoli

Il compositore e pianista milanese riceverà la cittadinanza onoraria dal sindaco Luigi De Magistris presso la sala della giunta di Palazzo San Giacomo

Stefano Bollani


L’amore di Stefano Bollani per il capoluogo campano è noto ormai da tempo. Compositore e pianista di rilievo internazionale, è uno dei portavoce del jazz che più coinvolge e affascina nel panorama musicale italiano. Sono più di quaranta gli album da lui pubblicati e tantissimi i nomi di artisti con cui ha collaborato nel corso della sua esperienza artistica.

Questa sua esperienza il jazzista milanese ha sempre voluto portarla con passione anche al Sud tanto che il sindaco partenopeo Luigi De Magistris ha deciso di conferirgli la cittadinanza onoraria a Napoli.

La cerimonia a Palazzo San Giacomo

La cerimonia avverrà lunedì 30 dicembre alle 11 presso la Sala della Giunta di Palazzo San Giacomo: la laudatio del pianista Stefano Bollani sarà affidata agli interventi di due artisti napoletani, Lorenzo Hengeller e Daniele Sepe. Insieme al sindaco di Napoli Luigi De Magistris sarà presente anche l’assessore alla cultura Eleonora De Majo.

Milanese, classe ’72, il pianista e showman è anche tra gli artisti del concerto partenopeo per il Capodanno 2020 a piazza del Plebiscito. Stefano Bollani si esibirà a partire dalle 21 e 30 insieme a Daniele Silvestri e Livio Cori fino a mezzanotte.

Oltre ad essere un grande compositore, l’artista milanese è attivo anche come scrittore, attore, umorista e showman. Innamorato da sempre di Napoli e del Sud, nel 2016 dedicò alla città partenopea anche un album, Napoli trip, un tributo alla napoletanità attraverso un viaggio nelle canzoni degli autori più famosi del capoluogo campano.

Già a 11 anni Stefano Bollani scoprì l’artista napoletano Renato Carosone, prendendolo da sempre come punto di riferimento per la sua carriera di compositore e pianista jazz. Sono tanti i tributi che troviamo nell’album “Napoli trip”: da Reginella di Roberto Murolo rivisitata in chiave brasiliana a “Putesse essere allero” di Pino Daniele.

Ho sempre amato questa città che vive di estremi, fra grandi difficoltà e grandi gioie e che ho frequentato moltissimo, perfino più di Rio, l’altra mia passione. Mi piace l’energia che la pervade e che arriva da sotto, dal territorio, dal vulcano. Ma non volevo darne una visione troppo personale, per questo ho chiamato a raccolta molti amici che hanno collaborato a creare una visione d’insieme”, ha raccontato una volta nel 2016 Stefano Bollani a ilfattoquotidiano, quando lo intervistarono per parlare del suo progetto musicale “Napoli trip” dedicato alla città partenopea.

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