sabato, Luglio 24, 2021
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Bronzi di Riace: “Ne esiste un terzo. Fu venduto all’estero”

Continua l’inchiesta de Le Iene sul caso dei Bronzi di Riace, le celebri sculture bronzee calabresi che sono simbolo della regione. L’inviato Antonino Monteleone ha individuato un testimone che sembra essere a conoscenza di una terza statua che sarebbe stata portata a Roma da alcuni calabresi e poi venduta all’estero.

Se la notizia fosse vera, ci si troverebbe davanti ad uno dei più spiacevoli trafugamenti di opere archeologiche della storia, ai danni di una delle nostre regioni meridionali. Ad avvalorare la presenza di una terza statua bronzea c’è anche lo studio di Giuseppe Braghò, appassionato di archeologia, che da anni è alla ricerca di prove per scoprire dove è stato portato il terzo Bronzo di Riace. Braghò ha affermato: “Nessuno è mai entrato nell’archivio del museo storico, di questi grandi scienziati, accademici… a nessuno è venuto in testa di andare dove? alla fonte!!! Lì ho scoperto che qualcosa non, non, qualcosa non andava…”.

Quanto c’è di vero in queste ipotesi? L’inviato de Le Iene ha incontrato un presunto testimone della compravendita del terzo bronzo che gli confidato che: A Roma c’era un’altra statua che veniva da Riace, che avevano portato su i calabresi… Una cosa bella, di bronzo… so che se la sono venduta”.

L’inchiesta sui Bronzi di Riace de Le Iene

È da molto tempo che Le Iene si stanno occupando dei Bronzi di Riace. Inizialmente ci si è chiesti se le due statue siano davvero gli unici reperti trovati in quei fondali o se ci fossero anche uno scudo e addirittura una terza statua, come sembrerebbe aver denunciato il sub romano Stefano Mariottini, lo scopritore ufficiale dei due bronzi.

In seguito Le Iene hanno incontrato Braghò che ha raccontato di aver conosciuto una testimone, Anna Diano, che avrebbe visto personalmente qualcuno portare via uno scudo e una lancia spezzata dalla spiaggia di Riace proprio nei giorni del ritrovamento delle due statue, a circa 700 metri da dove sono stati recuperati i bronzi.

Mentre ora ci si concentra sulla testimonianza di un uomo che fornisce informazioni circa una compravendita del terzo bronzo di Riace che da Roma sarebbe stato portato all’estero, presumibilmente in America:

“Praticamente uno, che qui a Roma faceva sto lavoro… un mercante che pigliava la roba e poi se la rivendeva, c’aveva i clienti buoni… c’è stata una persona che conoscevo bene, a cui era capitata in mano (la statua, ndr)… sarà stato il ’72-‘73 la portano dentro la villa di un dottore che sta a Casal Palocco, e portano questo compratore… era uno che comprava, pagava lui con i suoi soldi e poi se la rivendeva, agli americani, ai musei…”.

Il testimone parla di una statua di un uomo a grandezza naturale, non di origine romana ma greca. Il prezzo? Il testimone riferisce “Quattrocento milioni di lire”.

Il terzo bronzo di Riace, secondo l’uomo, sarebbe stato venduto subito a degli americani, che “venivano a cercare queste cose, le cose più belle…”. Oggi quella statua non sarebbe esposta ma sarebbe di proprietà del Getty Museum di Malibù, in California.

Le Iene si sono chieste “Ma è possibile che un museo di fama internazionale acquisti o esponga opere di provenienza illecita?”. La risposta è stata data dal 0giornalista e scrittore Fabio Isman, esperto di arte: “Ho calcolato che almeno 47 musei del mondo siano entrati in possesso, sapendolo, di materiale proveniente da scavi illegali in Italia. Anche il Louvre! Anche il British. Il Getty ha restituito una cinquantina di pezzi, ne aveva almeno 350 di provenienza italiana e dagli stessi mercanti sotto processo in Italia”.

Riusciranno Le Iene a fare luce definitivamente sulla vicenda dei Bronzi di Riace? Dove è finito il terzo Bronzo calabrese?

MARTEDÌ A LE IENE: IL TERZO BRONZO“Il terzo bronzo esiste e fu comprato dagli americani”. Non perdetevi la terza…

Gepostet von Le Iene am Montag, 28. Oktober 2019

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